Le sculture di Marino Marini e l'inconscio di Matt Mullican
A Venezia e Milano due mostre da visitare nel weekend

Venezia, Peggy Guggenheim Collection. “Marino Marini. Passioni visive”. Fino al 1° maggio
Sulla mostra di Matt Mullican una notizia buona e una cattiva. Quella cattiva è che parte delle opere sono realizzate sotto ipnosi. Quella buona è che ciò che emerge dall’inconscio dell’artista non è così orribile come ci aspetteremmo. L’imponente installazione documenta il tentativo, iniziato negli anni Settanta, di mettere ordine nel caos del mondo. L’esito? Un labirinto di segni il cui significato rimane, ahinoi, di nuovo incomprensibile. Dolcissimo però quel “Untitle (Birth to Death List)” del 1973: una vita intera riassunta in duecento frasi. Chissà poi perché Mullican, sotto ipnosi, canticchia e disegna le parole di “Love me do”.
Milano, Pirelli Hangar Bicocca. “Matt Mullican. The Feeling of Things”. Fino al 16 settembre
info: hangarbicocca.org
